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Tatuaggi e trucco permanente, nuove disposizioni in arrivo

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tatuaggi e trucco permanente

Nuove disposizioni in arrivo per gli operatori del settore tatuaggio e per gli estetisti che effettuano trattamenti di dermopigmentazione visagistica: dal 4 gennaio 2022, il tatuaggio/trucco permanente potrà essere effettuato solo ed esclusivamente utilizzando inchiostri rispondenti al nuovo Regolamento.

Tatuaggi e trucco permanente, cosa cambia

La Commissione europea, a seguito della emanazione di un Regolamento di modifica della normativa REACH (Reg. CE n. 1907/2006) ha stabilito che verrà limitato l’uso di oltre 4.000 sostanze chimiche negli inchiostri per tatuaggi e nel trucco permanente, in quanto ritenute pericolose per la salute umana. La restrizione introduce limiti massimi di concentrazione per singole sostanze o gruppi di sostanze utilizzate in tali inchiostri per tatuaggi. Non vi è quindi alcun “divieto assoluto” di effettuare tatuaggio o trucco permanente a colori, ma viene prevista, invece, l’introduzione di un divieto all’uso di quelle sostanze coloranti che non rispettano il Regolamento europeo.

Gli operatori del comparto, quindi, dovranno accertarsi prima dell’inoculazione dei pigmenti che le sostanze utilizzate rispettino le limitazioni in questione. Le nuove restrizioni, dal 4 gennaio 2022, impongono inoltre che sulle etichette delle miscele destinate al tatuaggio e al trucco permanente sia riportato tale uso previsto e che l’etichetta debba inoltre includere un elenco degli ingredienti e le dichiarazioni di sicurezza pertinenti.

Come riflette Eleonora D’Angelantonio, responsabile settore Benessere e Tatuatori e Piercer, “le nuove disposizioni definiscono una situazione in cui sinora non era in vigore alcuna legislazione specifica a livello europeo, sebbene vi fossero differenti legislazioni nazionali di alcuni Stati membri, che ora verranno superate. La ratio è quella di garantire maggiore sicurezza ai clienti, consentendo nel contempo agli operatori di lavorare con maggiore tranquillità. Ciò è particolarmente importante per le caratteristiche dell’attività, che presuppone il rispetto di una serie di norme igienico sanitarie da osservare scrupolosamente nel rispetto della salute del cliente. Come Associazione stiamo facendo un intenso lavoro a favore dei professionisti del settore, offrendo tutela nei rapporti con le istituzioni, rappresentanza e servizi specifici, oltre che una consulenza informativa su tutti gli aspetti legati all’introduzione del Regolamento. Per noi è prioritario, inoltre, formare professionisti che svolgano la propria attività in maniera altamente qualificata. Per fare ordine nel mare magnum di notizie diffuse in questi giorni, Confartigianato ha elaborato un vademecum relativo al nuovo Regolamento ad uso delle imprese dei settori interessati, per i propri associati e per gli operatori che ne faranno richiesta”.

Foto: Freepik

Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo