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I balneari a confronto sulla direttiva Bolkestein

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Bolkestein Incontro Balneari

La direttiva Bolkestein è stata al centro dell’incontro che Confartigianato ha riservato agli stabilimenti balneari localizzati nelle tre province di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo.

Oltre cinquanta gli operatori collegati da remoto e in presenza, con l’appuntamento che si è tenuto questo pomeriggio nella sala della Croce Verde di Porto Sant’Elpidio.

Tra gli intervenuti, l’Assessore regionale al Demanio Guido Castelli, che ha fatto il punto sulla situazione.

La questione intercetta l’interesse pubblico e la Regione Marche ne condivide alcuni principi, tanto da aver voluto evidenziare che il lavoro, gli investimenti e la dedizione e professionalità di chi esercita l’attività balneare creano un modello di sviluppo turistico, che merita attenzione.

Ci sono 868 concessionari nelle Marche, di cui 127 nel Fermano: ci siamo assunti la responsabilità di tutelare i lavoratori e l’interesse pubblico, affinché i 9 milioni di visitatori che scelgono le nostre spiagge possano continuare ad usufruire di questa professionalità”.

Il Consiglio regionale – ha ricordato Castelli – ha sostenuto e trasmesso a Draghi il nostro intento di far precedere ogni valutazione di riordino in materia all’espletamento e al completamento della mappatura.

La direttiva Bolkestein parla chiaro: l’operatività dell’ordinanza esiste solamente dove sia accertata la scarsità della risorsa, che ad oggi non è appurata. Non è quindi un semplice cavillo burocratico”. Le Marche hanno 164mila metri lineari di costa, di cui 125mila accessibili.

Di quest’ultime, solo 61mila sono già oggetto di concessione. “Possiamo dire che nelle Marche non vi sarebbero i presupposti per l’applicazione”, ha riflettuto Castelli, aggiungendo che “gli imprenditori che hanno fatto gli investimenti sapevano di poter completare il lavoro con una data operatività della concessione, che ora si vuole disastrare”.

L’Assessore ha concluso evidenziando come agli imprenditori serva un quadro giuridico chiaro, il quale, al momento, è “opaco e rarefatto”.

Dopo i saluti di Lorenzo Totò, Presidente del direttivo territoriale di Fermo (che ha sottolineato l’importanza del tema), l’incontro è stato introdotto dal Presidente Regionale Confartigianato Imprese Demaniali, Mauro Mandolini.

Nel corso di questi anni le nostre famiglie hanno creato imprese che sono cresciute con sforzi e sacrifici, diventando un’eccellenza italiana invidiata in tutto il mondo – ha detto Mandolini -. Non è possibile cancellare queste nostre caratteristiche. L’augurio è che le imprese ritrovino quella tranquillità necessaria per continuare a lavorare e crescere”.

Il commento del Presidente Nazionale Confartigianato Imprese Demaniali

Oggi è scaduta la data per la consegna degli emendamenti al dl Concorrenza di cui si sta discutendo in parlamento – le parole in collegamento online di Mauro Vanni, Presidente Nazionale Confartigianato Imprese Demaniali.

Sono mesi convulsi, che hanno accelerato la nostra attività sindacale. Da adesso in avanti non finisce infatti la nostra opera, anzi: è il momento di lavorare perché da come verranno accolti gli emendamenti e da come verranno applicati i vari decreti attuativi dipenderà il futuro delle nostre aziende.

La nostra battaglia sarà serrata e va fatta in maniera unitaria, condivisa tra sindacati e con le Amministrazioni locali e le Regioni: dobbiamo arrivare a spingere i partiti a fare vera Politica, quella di tutela degli interessi delle aziende e soprattutto dell’Italia”.

Presente all’incontro anche il vicesindaco di Porto Sant’Elpidio, Daniele Stacchietti.

Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo