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Ètico-Sartoria Marchigiana, quando etica, economia e visione si uniscono

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ètico Sartoria Marchigiana

Ci sono storie imprenditoriali in cui etica, economia e visione disegnano un cerchio.

Il cerchio in questione racchiude le protagoniste di questa storia, due giovani imprenditrici. Ragazze controcorrente eppure modernissime. Determinate, unite dall’amore per l’artigianalità e per la natura.

Marta Baldassarri e Valentina Vitali si conoscono qualche anno fa perché hanno interessi comuni. Vengono da famiglie con tradizioni nel ramo tessile. Frequentano il settore della Moda. Sono formate in ambito sartoriale, lavorano. Ma scoprono presto di non riuscire a riconoscersi in un approccio di tipo esclusivamente industriale e commerciale, che vede spesso grandi firme operare all’estero in condizioni difficili per lavoratori ed ambiente.

Compiono quindi una scelta difficile. Puntano su sé stesse. Sulle proprie passioni. Sul gusto per una tradizione fatta di manualità e semplicità. Scelgono di non lasciare la propria terra e di fondare un’impresa sulle proprie capacità artigianali.

Questa azienda si chiama ètico-Sartoria Marchigiana. Piccola, inizialmente fragile, ma cucita, è il caso di dirlo, addosso alla propria sensibilità ed alle proprie passioni. Muove i primi passi avvalendosi di un bando per start-up innovative che le consente di darsi struttura reale.

Ma qual è la bontà dell’idea? Praticare tecniche sartoriali ritenute desuete. Recuperare tessuti dimenticati. Tingere stoffe con sostanze considerate sorpassate. Porre attenzione a temi quali sostenibilità, circolarità e riciclo. Curare il benessere del cliente. Vedere nell’etica lavorativa ed ambientale un punto qualificante della propria azienda.

ètico-Sartoria Marchigiana nasce a Macerata, ma sceglie presto di spostare la propria sede e la propria opera in un luogo poco battuto dai grandi flussi turistici, Ripe San Ginesio. Fedele alla propria visione, l’azienda coglie l’opportunità offerta dal piccolo comune dell’entroterra, un bando per artigianalità che vengano a rivitalizzare il proprio tessuto produttivo, e si radica nel territorio a profondità ulteriore.

ètico Sartoria MarchigianaLa sartoria lavora materie grezze, costruisce relazioni con agricoltori marchigiani disposti a fornire i prodotti necessari a realizzare tinture in stampa botanica. Provvede autonomamente alla raccolta di fogliame o scarti agricoli da convertire in coloranti naturali (cipolla, melograno…). E poi radici, bacche e molto altro.

Per unirsi e stringere sempre più le maglie della circolarità punta alla valorizzazione di lane provenienti da allevamenti locali di razze ovine storiche.

Questo bagaglio di tradizione viene coniugato dalle giovani titolari con le potenzialità di una formazione recente nel campo della Moda e con la visibilità offerte dai mezzi di comunicazione odierni ad una piccola realtà imprenditoriale.

Per creazioni di qualità come quelle in questione, infatti, una gestione oculata ed ambiziosa delle risorse del web marketing consente di proporsi ad una platea vasta a dispetto del luogo, magari periferico, di produzione. Potendo così coniugare la fedeltà alla propria visione con il risparmio economico, determinante sempre, ma ancor più in condizioni di crisi generale e, nella fattispecie, di imprenditoria giovanile femminile.

Lo sviluppo di un sito di e-commerce ben realizzato e funzionale ha connesso l’azienda ad un bacino di clientela un tempo inimmaginabile per una linea di abbigliamento sartoriale ecosostenibile.

Una scelta forte, dunque. Guidata dall’amore per le proprie passioni.

Con le mani nella terra e la testa nel futuro.

Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo